Studio Dentistico Ciatti – Legnano
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Settembre, forse anche più di Gennaio, è il mese dei buoni propositi, che spinge molte persone a cambiare le proprie abitudini, per migliorare in qualche ambito della propria vita: lavorativo, sportivo, culturale o fisico. Tra i buoni propositi, si potrebbe anche pensare a migliorare lo stato di salute della propria bocca. Questo con l’aiuto degli esperti del settore, che tramite un’attenta visita potranno consigliare le migliori tecniche per mantenere denti e gengive in forma, e anche l’alimentazione e lo stile di vita più indicati. In pochi forse ci pensano, ma la bocca è uno degli organi del nostro corpo che richiede più attenzioni in tutte le fasi della nostra vita, dalla nascita del primo dentino, a circa 6 mesi, fino alla fine dei nostri giorni. La carie dentale colpisce infatti il 92% della popolazione mondiale e la malattia delle gengive, la parodontopatia, è la sesta malattia cronica più diffusa al mondo (in Italia colpisce il 50% della popolazione sopra i 30 anni e di questo 50%, il 15 % ne è colpito in forma grave). Questi numeri potrebbero essere un incentivo ad attuare buone abitudini che possono ridurre drasticamente l’insorgenza di problematiche ai denti ed alle gengive, e farci risparmiare.

Vediamo i 3 punti fondamentali per avere una bocca sana:

1. L’alimentazione è il primo fattore che incide sulle problematiche dentarie: i diversi cibi che scegliamo possono avere un effetto positivo o negativo sull’equilibrio della nostra bocca. Cibi cariogeni (ad alto rischio carie) sono i cibi acidi, compresi gli agrumi, bevande dolci, gasate, zuccheri semplici o contenuti in alimenti o nelle bevande. I batteri cariogeni non utilizzano solo lo zucchero di caramelle e dolci infatti, ma anche quello dei carboidrati fermentabili come pane, pasta pizza, focaccia. Ci sono anche molti alimenti che “nascondono” gli zuccheri, come la marmellata ed il Ketchup. La frequenza di assunzione dei cibi cariogeni influisce sicuramente sull’aumento del rischio di carie. Ma esistono alimenti che contrastano la formazione della carie, come la frutta fresca non acida, consigliata 3 volte al giorno. Tra la frutta, quella ricca di vitamina C (Kiwi, fragole, uva agrumi) ha un’azione benefica nei confronti delle gengive. Utili in questo senso anche la frutta secca (mandorle e noci), le verdure fibrose e crude, i formaggi stagionati, il latte, e l’acqua. Anche la consistenza dei cibi influisce sui denti: cibi di consistenza elevata, da masticare, fibrosi, poco adesivi ed alcalini hanno un effetto positivo; mentre i cibi appiccicosi, e che tendono a rimanere attaccati ai denti a lungo, hanno un effetto negativo.

2. Il secondo punto fondamentale è la capacità di rimuovere la placca batterica che si accumula sulle superfici dentali. Questa procedura deve essere eseguita dopo i pasti, preferibilmente dopo almeno 45 minuti e per almeno 3 minuti. Le tecniche di spazzolamento sono differenti se si utilizza lo spazzolino manuale o quello elettrico. Lo spazzolino elettrico, se usato correttamente come dimostrato da numerosi studi, permette una migliore detersione. Oltre allo spazzolino, in molti casi sono indicati gli scovolini o il filo interdentale, presidi che devono essere utilizzati correttamente per non danneggiare le gengive. Per controllare se si è rimossa completamente la placca sono molto utili le pastiglie colorate che rilevano i residui, marcandoli.

3. Il terzo punto per avere una bocca sana è molto semplice: basta evitare il fumo di sigaretta, pipa, sigaro ecc…

Come si può valutare in modo oggettivo, se si sta curando bene la propria bocca?

Gli indici da tenere in considerazione per valutare lo stato di salute delle gengive sono l’indice di sanguinamento, indice di placca, numero e profondità di tasche, profondità delle recessioni gengivali. Questi valori si misurano in 6 punti di ogni dente. Una bocca si può definire in buono stato di salute parodontale se ha un indice di sanguinamento minore del 10%, un indice di placca sotto il 20%, e se non presenta tasche più profonde di 5 mm.

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